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Cornèr Forex

Published on 07.21.2017 09:33
Support and Resistance
Currency Sup. 3 Sup. 2 Sup. 1 Opening Res. 1 Res. 2 Res. 3
EUR/CHF   1.091  1.094  1.098  1.106  1.1075  1.113  1.12
EUR/USD   1.1295  1.1375  1.146  1.163  1.1715  1.1735  1.1805
GBP/USD   1.282  1.2915  1.294  1.297  1.305  1.312  1.3275
USD/CHF   0.944  0.9475  0.95  0.951  0.9625  0.968  0.97
USD/JPY   109.5  110.25  111.75  111.9  113.6  114.5  114.95
Activity Overnight

La giornata di ieri è stata caratterizzata da movimenti importanti, con il “meeting” di BCE ovviamente al centro delle attenzioni. Il numero uno dell’istituto centrale, dopo la conferma dei tassi d’interesse a 0% e il QE stabile a EUR 60 mld al mese, ha spinto l’EURUSD al “top” da agosto 2015 dichiarando che il consiglio direttorio potrebbe aprire le discussioni per un “tapering” in autunno, confermando un’economia in piena ripresa. Un Draghi comunque prudente ha aggiunto che mancano “segnali convincenti” dall’inflazione e che i tassi d’interesse rimarranno sui livelli attuali “per un esteso periodo di tempo” e non è chiusa la porta a ulteriori stimoli se necessario. Il mercato si è comunque posizionato con decisione a favore dell’Euro, con volumi molto consistenti, che stanno a confermare la validità dei segnali tecnici pervenutici. Ad esempio la parità “leader” EURUSD, con la rottura della resistenza a 1.1585/1.1615 si conferma molto forte, con un prossimo “target” che potrebbe essere 1.1715/35 e poi 1.1805, mentre per EURGBP, la rottura dei precedenti massimi a 0.8950, potrebbe innescare un nuovo allungo verso 0.9000 e poi 0.9050. Sterlina che, dopo un inizio di giornata difficile per speculazioni sul “Brexit”, ha reagito positivamente ai dati sulle vendite al dettaglio di giugno (2.9% su base annua rispetto alle attese di 2.5%), con il “cable” che ha chiuso comunque su livelli bassi, a 1.2970. Dal Sud Africa, il taglio inatteso del tasso di riferimento di 25 punti base (attuale 6.75%) ha sostenuto la parità USDZAR, passata da 12.8960 a 13.0340.

European market

Apertura dei mercati europei in linea con quanto visto ieri, con la parità “leader” EURUSD su nuovi massimi, ora a 1.1660/65, mentre durante la notte la dichiarazione di un membro di RBA, per il quale gli investitori hanno “troppe aspettative su un rialzo tassi”, ha raffreddato la salita del dollaro australiano, in calo ora sia contro USD che contro EUR a rispettivamente 0.7895 e 1.4765. Nella giornata di oggi verranno pubblicati i dati canadesi sull’inflazione e sulle vendite al dettaglio e, visto il calo di USDCAD da oltre due mesi che ha portato la parità da 1.3750/90 ai livelli attuali di 1.2540/85 (-9%), l’attenzione degli investitori si manterrà alta.