Cornèr Forex

Pubblicato il 25.09.2017 09:44
Supporti e resistenze
Divisa Sup. 3 Sup. 2 Sup. 1 Apertura Res. 1 Res. 2 Res. 3
EUR/CHF   1.142  1.148  1.1545  1.1572  1.1625  1.168  1.175
EUR/USD   1.1725  1.1845  1.1875  1.1915  1.196  1.2035  1.209
GBP/USD   1.327  1.3365  1.344  1.3552  1.36  1.367  1.3805
USD/CHF   0.957  0.962  0.967  0.9715  0.9745  0.979  0.9815
USD/JPY   110.60  111.15  112  112.25  112.75  113.6  114.40
Attività Overnight

Chiusura settimanale ordinaria e senza spunti particolari con il dollaro che nella mattinata ha continuato a perdere terreno, anche se in maniera marginale, prima di recuperare durante la sessione americana. L’euro, da parte sua, grazie a buoni dati economici relativi ai PMI europei ha registrato un generale apprezzamento anche se, come appena riportato ha ceduto leggermente rispetto alla divisa americana negli ultimi scambi settimanali. Tecnicamente la parità EURUSD si trova sempre confrontata con due livelli importanti a 1.1825-45 al ribasso e 1.2070-90 al rialzo. La sterlina, invece, ha registrato continui “sali – scendi” durante il discordo relativo alla “Brexit” del Premier T. May che, comunque, alla fine non ha fornito indicazioni importanti. Ben più interessante la decisione di Moody’s di tagliare il “rating” del Regno Unito a Aa2 da Aa1 con “outlook” stabile. Malgrado ciò la moneta inglese, dopo una veloce discesa (GBPUSD da 1.3540 a 1.3450 – EURGBP da 0.8825 a 0.8885 – GBPCHF da 1.3125 a 1.3044) ha recuperato terminando praticamente invariata. Anche il CAD ha attirato l’attenzione del mercato con un inflazione e vendite al dettaglio leggermente sotto le attese con conseguente indebolimento. Marginale “volatilità” per il “cross” EURCHF che ha superato la soglia di 1.1600 (high 1.1623) per poi rientrare verso 1.1570-90. Nel week-end le elezioni tedesche hanno creato la sorpresa con si il quarto mandato per A. Merkel ma un risultato elettorale sotto le attese con la mancata creazione della “grande coalizione” che apre le porte a nuove alleanze e conseguente “periodo di transizione” che potrebbe creare preoccupazioni (entrata in governo degli estremisti di destra). L’euro come diretta conseguenza, in apertura di sessione asiatica, ha perso terreno (EURUSD 1.1897 – EURCHF 1.1551) per poi recuperare marginalmente e a fatica. Stessa sorte anche in Nuova Zelanda con una conferma del partito di governo ma senza una maggioranza assoluta  e conseguenti future “trattative” che hanno spinto al ribasso il NZD. Stabili verso i recenti minimi sia l’oro a $1292.5 che l’argento $16.90. Per il metallo giallo solo oltre $1300 - $1310 potremmo avere un’inversione di tendenza.  

Mercato Europeo

Inizio operativo abbastanza tranquillo con l’euro in leggera e costante flessione mentre il dollaro cera di recuperare un po’ di terreno. La settimana presenta parecchi “discorsi” di esponenti di banche centrali tra cui i presidenti di BCE, FED, BOE e BOC nonché cresce l’attesa per gli eventuali dettagli che Trump dovrebbe fornire a riguardo di stimoli e riforme fiscali. In generale crediamo possibile un apprezzamento della divisa americana con eventuali obiettivi per USDCHF a 0.9790-0.9810 e EURUSD a 1.1840-40.

 


Calendario notizie economiche
Ora Paese Notizia Previsione Ultimo dato
10.00 CH Total Sight Deposit 579b
Domestic Sight Deposit 472.6b
GE IFO Business Climate Sep 116.0 115.9
IFO Expectations Sep 108.0 107.9
IFO Current Assesment Sep 124.7 124.6
14.30 US Chicago Fed Nat. Activity Aug -0.25 -0.01
16.30 US Dallas Fed Manf. Activity Aug 11.5 17.0