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Cornèr Forex

Pubblicato il 26.07.2017 09:47
Supporti e resistenze
Divisa Sup. 3 Sup. 2 Sup. 1 Apertura Res. 1 Res. 2 Res. 3
EUR/CHF   1.091  1.094  1.0975  1.109  1.11  1.113  1.12
EUR/USD   1.1405  1.148  1.158  1.1645  1.1715  1.174  1.18
GBP/USD   1.277  1.282  1.296  1.302  1.305  1.312  1.3275
USD/CHF   0.933  0.944  0.95  0.9525  0.956  0.963  0.968
USD/JPY   109.65  110.05  110.6  111.85  112.10  112.40  113.60
Attività Overnight

La giornata di ieri, in piena modalità “risk on”, ha spinto l’indice azionario di riferimento Usa S&P500 su nuovi massimi storici a 2'477 punti dando, in generale, sostegno alle monete considerate più rischiose e spingendo verso il basso le cosiddette “monete rifugio”. Il biglietto verde, dopo un inizio in calo che ha spinto la parità “leader” EURUSD fino a un massimo giornaliero a 1.1710, grazie anche ai dati tedeschi sull’indice IFO migliori delle attese che hanno sostenuto la moneta unica, ha poi chiuso in area 1.1650. In attesa del FOMC di questa sera, il tasso Usa a dieci anni è salito ieri da 2.25% a 2.32%, mettendo a segno il rialzo più marcato da circa quattro mesi. Lo scenario di fondo ha spinto la parità USDJPY nuovamente in area 111.90/112.00 da 111.05, mentre USDCHF si è riportato in area 0.9525 da 0.9465, sostenendo anche EURCHF, nuovamente sui livelli massimi da giugno 2016 a 1.1090/95. Tra le monete più performanti troviamo anche il dollaro canadese, stabile, contro USD sui livelli più alti da maggio 2016, con la parità di riferimento a 1.2480/1.2530. A sostegno del CAD non dimentichiamo il rialzo del petrolio che ieri ha conseguito un +3.3%. Il comparto dei metalli preziosi ha patito il recupero della moneta a stelle e strisce, con l’oro in calo da $1'254 a $1'248.50 l’oncia mentre l’argento, in leggero ritardo, ha chiuso pressoché invariato a $16.45 l’onciae

Mercato Europeo

In apertura di giornata troviamo in generale rialzo il petrolio, con il barile di Wti a $48.35, mentre il comparto dei metalli preziosi si mantiene debole con l’oro a $1'245 e l’argento a $16.35 l’oncia. La parità “leader” EURUSD ha toccato un minimo settimanale a 1.1620 e attualmente si attesta in area 1.1630/35. Questa sera c’è grande attesa per l’incontro della Fed e, con i tassi d’interesse che resteranno con buone probabilità stabili al 1.125%, gli investitori sono speranzosi di capire quando e se ci sarà un successivo rialzo tassi (il mercato sconta dicembre con un 50% circa) e se è stato elaborato un piano per ridurre il massiccio portafoglio di obbligazioni (possibile già a settembre).